Se c’è una cosa che ci lega in modo indissolubile ai nostri amici pelosi, è l’espressione dei loro occhi. Sono finestre sull’anima, capaci di trasmettere amore incondizionato, gioia e, a volte, un silenzioso appello d’aiuto.
Come veterinario oftalmico, so bene che la salute degli occhi di cani e gatti è cruciale per il loro benessere e la loro felicità. Eppure, proprio nella routine di pulizia quotidiana si annidano spesso errori comuni, dettati magari da buone intenzioni ma da informazioni obsolete o inesatte.
Se hai mai avuto dubbi su cosa usare e cosa evitare per detergere al meglio gli occhi del tuo pet, sei nel posto giusto. Non è solo questione di igiene: è un atto d’amore e prevenzione fondamentale.
I rischi di un “Fai da te” improvvisato
L’occhio è una struttura estremamente delicata e complessa, con un pH lacrimale specifico che, se alterato, può portare a irritazioni, congiuntiviti e, nel tempo, problemi ben più seri.
La pulizia oculare è necessaria per rimuovere le normali secrezioni, il muco (detto “cispe”), e le macchie da lacrimazione (soprattutto in alcune razze), impedendo l’accumulo di batteri e l’irritazione.
Il grande problema? Spesso si ricorre a rimedi casalinghi o a prodotti destinati all’uso umano, credendo erroneamente che siano innocui o addirittura benefici. Questo approccio non solo può vanificare il tentativo di pulizia, ma può danneggiare la cornea o la congiuntiva del tuo amato pet.

Consigli pratici e prodotti “Sì” dalla scienza veterinaria
1. Come pulire correttamente gli occhi (Cane/Gatto)
- Igiene personale: inizia sempre lavandoti accuratamente le mani. Se sospetti un’infezione, usa guanti monouso.
- L’occorrente giusto: dimentica il cotone idrofilo (ovatta)! Le sue fibre possono staccarsi, finire nell’occhio e causare gravi irritazioni o abrasioni corneali. Utilizza invece:
- Garze sterili non tessute (TNT) o salviettine oftalmiche specifiche (monodose, ideali).
- Soluzione fisiologica veterinaria sterile (la più sicura) o un detergente oculare specifico per cani e gatti, con pH e osmolarità adattati.
- La tecnica:
- Imbevi una garza sterile (o usa una salviettina specifica).
- Tampona delicatamente, senza strofinare con forza.
- Il movimento deve andare dall’angolo interno (vicino al naso) verso l’esterno.
- Cruciale: usa una nuova garza (o una parte pulita) per ogni occhio per evitare la diffusione di eventuali batteri o infezioni tra i due occhi.
- Asciugare: asciuga con un’altra garza asciutta l’area circostante per evitare che l’umidità ristagni.
2. Prodotti assolutamente da evitare (miti da sfatare)

In oftalmologia veterinaria, la sterilità e l’isotonia (l’equilibrio salino) sono fondamentali. Ecco cosa non devi mai usare senza il consiglio esplicito del tuo veterinario:
| Prodotto sconsigliato | Perché evitarlo |
| Camomilla e Tè | Non sono sterili. Possono contenere spore fungine, pollini, o residui zuccherini che alimentano la flora batterica e irritano l’occhio, aumentando il rischio di infezioni. |
| Acqua semplice (anche bollita) | Non è isotonica, cioè non ha la stessa concentrazione salina delle lacrime. L’uso può causare l’eccessiva idratazione o disidratazione delle cellule oculari e aumentare l’irritazione. |
| Acqua borica (Boric Acid) | Un tempo era usata, ma oggi è sconsigliata per l’uso frequente senza indicazione medica, dato il rischio di effetti indesiderati come irritazioni, dermatiti ed eritemi da uso non corretto o non sterile. |
| Cotone idrofilo (Ovatta) | Le fibre possono staccarsi, rimanere nell’occhio e agire come corpo estraneo irritante o infettivo. Usa sempre garze TNT o salviette specifiche. |
Risultato: occhi più sani, meno preoccupazioni
Adottando la corretta routine di pulizia con prodotti specifici, garantirai al tuo amico un comfort visivo ottimale. Ridurrai drasticamente il rischio di:
- Infezioni secondarie dovute a secrezioni stagnanti.
- Irritazioni croniche da sfregamento di corpi estranei (peli o fibre di cotone).
- Macchie da lacrimazione eccessive o persistenti.
Un occhio pulito è un occhio meno esposto a problematiche, permettendoti di notare immediatamente se c’è un arrossamento, una lacrimazione anomala o un cambiamento che necessita l’attenzione di un veterinario. La prevenzione è la migliore cura!

La tua prossima mossa
Se, nonostante la pulizia corretta e meticolosa, noti i seguenti segnali, è il momento di agire:
- Arrossamento persistente e marcato.
- Secrezioni dense, gialle o verdi (pus).
- L’animale sfrega o tiene l’occhio chiuso (segno di dolore).
- Cambiamenti nella trasparenza della cornea (velature, opacità).
Non tentare autodiagnosi o automedicazioni con farmaci!
Il tuo prossimo passo è prenotare una visita oculistica veterinaria. Solo un esame approfondito con strumenti diagnostici specifici può escludere patologie come la Cheratocongiuntivite secca (KCS), ulcere corneali, o altre condizioni che richiedono un trattamento farmacologico mirato. Prenditi cura dei loro occhi, e loro continueranno a guardarti con tutto l’amore che meritiamo.
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